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Io sono quella

Sono quella che, se tu passi a citofonare e mi chiedi di scendere, pur di non farti aspettare scende di corsa con le scarpe slacciate. Eppure ho uno dei pulsanti da citofono meno utilizzati di tutta Milano.

Devo imparare ad allacciarmi le scarpe. A far aspettare, a prendermela comoda, a non dare importanza. E poi, chissà.

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Scazzi

Avevo una cosa importante da preparare per il lavoro, ma sono STANCA di averne la vita, tutta la vita, invasa.
Oggi in teoria ero in ferie, ma dopo meno di tre ore di sonno e più di tre ore di viaggio ho comprato una di quelle insalatine tristi nel contenitore di plastica al supermercato della stazione, e me la sono andata a mangiare alla scrivania, lavorando, per chetare l’ansia.
E mi sto anche parecchio antipatica perché sto qui a fare gnegnegne invece di mettere le cose a posto.
E soprattutto perché domani mi maledirò per aver passato questi minuti a fare gnegnegne  invece di quel lavoro.

Cretina.

Le cose belle

Lungi da me infilarmi nel tunnel dei #100HappyDays, ché del resto già averne uno è una cosa preziosa, però oggi:

  • Mi sono svegliata in montagna con la spalla ragionevolmente in ordine dopo una giornata di visite e scrocchiamenti, e ho fatto una meravigliosa colazione con pane e burro salato e tanto caffè.
  • Invece di dover cambiare 3 treni trascinandomi dietro la valigia ho ricevuto un comodo passaggio e sono arrivata a casa molto prima del previsto.
  • E quindi ho potuto passare il pomeriggio con una persona adorabile che avevo tanta voglia di rivedere.
  • Sono andata al Castello a guardare le rondinone plasticone colorate e quella bella vasca d’acqua che per motivi incomprensibili nessuno nota mai. E i gattoni nel fossato.
  • Ho scoperto che esiste lo sparapringles e mi sono lasciata offrire patatine piccanti calde in mezzo alla strada
  • Ho seminato gocce di gelato sciolto per tutta piazza del Duomo, come nei momenti migliori della mia infanzia
  • Ho comunque avuto il tempo ti tornare a casa per fare tutti i preparativi per la festa di domani, e per commuovermi pensando agli sposi ❤
  • E adesso mi godo il fresco, dopo il temporale.

Ogni tanto ci sono giornate così. Buonanotte.

Esagero?

Questa è una breve biografia di Elizabeth Jane Howard, morta novantenne lo scorso 2 gennaio.

Era una scrittrice, autrice di vari romanzi di successo, raccolte di racconti, articoli e sceneggiature, vincitrice di premi letterari.
Come riportare dunque la notizia? Ricordando il suo talento e i suoi successi? NO (se non di striscio nell’ultimo paragrafo), piuttosto intitolando “è morta l’ex moglie di” e facendo l’elenco degli scrittori con cui era andata a letto.

sexism

Io ho il sospetto che questo modo di riportare la notizia sia disgustosamente sessista, e che se fosse morto un autore maschio sarebbe stato trattato in modo diverso.

Esagero?

E un fulgido futuro

Non ci posso credere: oggi, per la prima volta da secoli, NON ho:

  • i dolori alle ossa ex-rotte
  • i dolori ai muscoli strapazzati dalle ossa ex-rotte
  • la cervicale
  • il virus gastroenterico
  • la nausea
  • la febbre
  • la fretta, l’ansia, le paturnie, la tensione, lo spleen

insomma, STO BENE. Se adesso si scopre che chi sta bene a capodanno sta bene tutto l’anno, siamo a cavallo!

a cavallo

Auguri, auguri, auguri

Questi sono i miei auguri di natale: enjoy!

E adesso corriamo a salvare Kyle.

My summer mixtape

Ora, lo so che non si fanno più, però a me l’abitudine della cassettina per l’estate è rimasta.

Ecco quella che sarebbe la mia compilation 2013 (ovviamente è un papocchio inenarrabile, come me). Enjoy.

http://grooveshark.com/playlist/Summer+2013/89392270