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Che strano, che bello, che fatica.

Che giornata assurda, questa…

Al mattino, il caos, i mobili da spostare, i traslochi, noi confusi, soli, le tante domande a cui non sappiamo rispondere,  nessuno a cui rivolgerci per capire come andare avanti.

Il pomeriggio un funerale tragico, una morte assurda, inaccettabile, l’amico distrutto, lo stordimento che rende incapaci di formulare pensieri, di trovare parole.

La sera il regalo meraviglioso di un lavoro recitato splendidamente, un piccolo gruppo di amici, un ambiente accogliente, rivedere persone, godere di nuovo il potere della parola che sembrava impossibile da ritrovare fino a due ore prima, farsi coraggio insieme.

Che strano, che bello, che fatica.

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Here Comes the Sun

E finalmente ci si sveglia con il sole che entra dalla finestra.

Buona giornata, buona vita.

Buy me!

Per quel poco che posso saperne io, le pubblicità degli abiti devono farci sognare. Devono mostrarci un mondo perfetto dove tutto è bellissimo ricchissimo fighissimo e le donne sono meravigliose e affascinanti, e devono farci credere che, se ci rovineremo economicamente per acquistare gli stessi abiti delle fotografie, saremo anche noi un po’ simili a quelle creature meravigliose e inarrivabili.
Poi apro una lussuosa rivista di moda e vedo pubblicità come questa, e vorrei sapere che cosa mi stanno vendendo.

Perché dovrei entrare in un negozio a comprare abiti talmente tristi da far sembrare una povera orfanella sfigata perfino questa gran gnocca di fotomodella?
Si osservino in particolare il glofino striminzito, l’abituccio con fantasia da mercato rionale e i calzettoni cadenti sotto gli zoccoli da povera campagnola.
Quest’anno mi consolo di essere sempre fuori moda.

Avverbi autunnali

E così ora ti senti piovigginoso, malato, pieno di avverbi autunnali,
Di sostantivi distratti, di oggetti ritrovati
E subito perduti, sgretolati, di annotazioni che scorrono
Per troppe pagine al piede della vita…

Roberto Sanesi

E così ci sentivamo tutti noi oggi, milanesi chiusi negli impermeabili stropicciati, impegnati in slalom silenziosi tra le pozzanghere, cupi sulla metropolitana, a scansare le punte gocciolanti degli ombrelli appena chiusi.
Mattina presto, lunedì d’autunno, ancora buio e già freddo.
Mentre progetto minestroni e caldarroste vedo due bambini che ridono, sembrano contenti, chissà se pensano già al Natale.

Smile

…..I want to make her smile like that, he thought.

I want to be the one.

I want to be the reason…..