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My summer mixtape

Ora, lo so che non si fanno più, però a me l’abitudine della cassettina per l’estate è rimasta.

Ecco quella che sarebbe la mia compilation 2013 (ovviamente è un papocchio inenarrabile, come me). Enjoy.

http://grooveshark.com/playlist/Summer+2013/89392270

Caro Comune

Caro ComunediMilano,

io ti voglio tanto bene, soprattutto adesso che hai un sindaco simpatico (*), e apprezzo molto tutti gli sforzi che fai per risparmiare in modo da avere un bilancio ragionevolmente presentabile.
Ma l’anno prossimo, per favore, non risparmiare proprio sulla prevenzione delle zanzare / dezanzarizzazione / chissàcomesichiama.

Grazie, baci
Cru

zanzara

(*) a me sta simpatico, non cominciamo.

Futuro

Il futuro non esiste.

Abbiamo solo un presente, nel mio caso anche piuttosto sgangherato, e di doman, notoriamente, non c’è certezza.

Personalmente poi non mi limito ad avere l’ovvia consapevolezza teorica di una morte che in genere si percepisce come lontanissima nel tempo, intangibile e irreale, avendo avuto con la faccenda un incontro ravvicinato, tutta pratica e niente teoria.

E tuttavia io, questa mattina, avendo visto dopo tanto tempo un raggio di sole che entrava dalla finestra, sono andata di corsa a comprarmi un grosso zaino, per un futuro lungo trekking in una futura calda estate.

Già mi sogno il cielo blu cobalto, l’aria fresca, il pietrisco sul sentiero, i fischi delle marmotte, le notti sotto le stelle davanti al rifugio.

E se non passo la notte, pazienza, seppellitemi nello zaino.

Goduria

Mi sono alzata presto, prestissimo, perché avevo davvero tante cose da fare.

….ma oggi è sabato, un meraviglioso sabato di fine estate, di quando la luce è dolce e il sole scalda senza far sudare.

Mi sono fatta un bel caffè, ho acceso il computer, ho cominciato a leggere delle giornate dei miei amici, a dialogare con loro, a sorridere per le cose simpatiche che si raccontavano.

E’ arrivata l’ora di pranzo, ed ero ancora così, in sottoveste e a piedi nudi, seduta al tavolino della cucina, rilassata, riposata e allegra.

Ho consumato un buon pasto e degli ottimi dolci, poi con calma ho fatto la parte davvero indispensabile della mia lista di cose da fare, e adesso sono di nuovo qui, ancora svestita e scalza, ancora di ottimo umore, ad aspettare tranquillamente che si asciughi lo smalto…

Più tardi finalmente mi vestirò, al solo scopo di scendere a recuperare dalla cantina quel che mi serve per andare in montagna domani. Ma davvero più tardi, con calma, forse dopo cena…

Oggi sto bene così, e me la godo.

Nervosismi meteorologici

Abbiamo avuto la primavera più corta e più triste degli ultimi millantamila anni, o forse non l'abbiamo avuta affatto.

Abbiamo affrontato marzo, aprile e maggio fasciati in trench scuri ben allacciati e con pesanti stivali idrorepellenti ai piedi, mentre deliziosi sandaletti e abitini frou frou giacevano, infelici, in armadi e cantine.
Abbiamo assistito impotenti allo spegnimento dei riscaldamenti domestici, per poi morire di freddo inutilmente avvoltolati nei piumoni.
Abbiamo starnutito, tossito, tremato, sofferto.
Poi finalmente ci sono stati due (DUE!) giorni di sole.
Finalmente ci si sono asciugate le ossa, finalmente ci siamo tolti, un po' timidamente, le calze, ed abbiamo provato l'ebbrezza di uscire senza giacca.
E ora c'è già un sacco di gente che si lamenta per il caldo.
Allora cari, io ho controllato: oggi è lunedì, e per mercoledì è già previsto il ritorno del cattivo tempo, che durerà per giorni e giorni e giorni. E allora spero che i fulmini che avete tanto bramato vi trafiggano con millimetrica precisione. Ché poi io vorrei rimettermi la gonnellina e godermi l'estate.

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