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Io

Io

Amen

Che stai dicendo?

Sono tornata a casa da tre giorni, ma tutto il contenuto di zaino e valigia è ancora sparso sul pavimento e mi costringe a stupide gimcane.

Ieri sera ero così stanca che mi sono rovesciata addosso una bottiglia di coca cola, poi sono andata a letto e mi sono addormentata con la luce accesa.

Oggi mi sono svegliata con la testa ovattata, non riuscivo a concentrarmi, sul lavoro ho rimandato a domani tutte le cose davvero importanti per non far danni.

Ho sempre fame, e mangio tonnellate di schifezze.

Questa sera mi si deve essere rotto un tubo nella testa, perché qualunque cosa legga o guardi in TV mi fa venire da piangere.

E poi per caso leggo questo

Che cosa mi sta dicendo, l’involucro? Che cosa significa tutta questa confusione lacrimosa? Questa stanchezza, questa malavoglia?

Si accettano suggerimenti. Io tra un po’, se non si decide a parlarmi, passo alla tortura.

Tutta la vita

Finisco il libro tra le lacrime, grata per questa giornata di lettura e buio e pioggia, nella mia casa silenziosa, mentre i vicini sciano chissà dove.

Voglio passare così tutte le vacanze. Anzi, tutta la vita.

Delusioni

E’ bastata una frase, una domanda banale, e mi sono resa conto di quanti grovigli ho in testa, ma anche che con il tempo tante cose sono andate a mettersi a posto da sé, senza che io me ne accorgessi.
Sono certa di aver sofferto per amore, di aver pianto, perso il sonno e la fame e tutto il repertorio, ma alla domanda “Com’è stata la prima delusione d’amore?”penso e ripenso, e mi pare di non trovarne.
C’è stata la grande delusione di essere quella che non veniva nemmeno notata dal tipo tanto speciale che invece sembrava avere il tempo per tutte le altre. E c’è stato il dolore della storia che finiva (qui ci andrebbe il plurale per la verità, ma pazienza) dopo tanto tempo passato a credere che fosse la storia vera, la volta buona, l’Amore.
Eppure a distanza di tempo non ricordo quei momenti con dolore, ma sento una sorta di leggerezza, sento davvero che è stato bene così, che tutto è andato come doveva andare.
L’unico dolore vero, quello che è rimasto, è quello delle piccole cose; le bugie per giustificare le assenze, la mancanza di attenzioni, l’essere considerata a disposizione, scontata, facile: non più da conquistare, non da coltivare. La vera delusione d’amore non è la grande tragedia con urla e singhiozzi, ma l’amarezza del fan che finalmente incontra la diva; e si accorge che è una persona normale.

Amore per il susino

Nel cortile c’e un susino.

Quant’è piccolo, non crederesti.

Gli hanno messo intorno una grata

perché la gente non lo pesti.

Se potesse, crescerebbe:

diventar grande gli piacerebbe.

Ma non servono parole:

quel che gli manca è il sole.

Che è un susino, appena lo credi

perché susine non ne fa.

Eppure è un susino e lo vedi

dalla foglia che ha.

Bertold Brecht


Test me


Questa volta mi impegno davvero.
Chiudo fuori i rumori, prendo la matita, mi metto comoda e mi concentro.
Le domande sono tante, rispondo a tutte, con sincerità, e poi mi impegno nel calcolo del punteggio.
Finalmente il responso:

"Il tuo uomo è bello, anzi bellissimo. E anche intelligente, sensibile.
Un uomo che ti accetta per ciò che sei e che non prova a cambiarti.
Sei pronta ad amare più profondamente e sinceramente di quanto hai mai fatto e vuoi raccogliere il frutto delle tue esperienze e scoprire che donna sei diventata. Per questo hai bisogno di un uomo che sappia metterti al centro della sua vita".

Grazie, caro psicologo, da sola non ci sarei mai arrivata. Adesso l'uomo me lo fai recapitare a casa, vero?

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Are You Crazy, Sir?


Il collega mi dice, "Ecco, tu sei il tipo che gli uomini li fa impazzire", ma io nego recisamente ogni addebito: loro sono già pazzi quando mi incontrano, solo che non lo sanno.

Non lo sanno perché ingabbiati in anni di relazioni con donne castranti, esigenti, piagnucolose, rompicoglioni.
Quando incontrano me, che vivo e lascio vivere, improvvisamente si risvegliano, fioriscono, esplodono, risplendono.
E poi fuggono, terrorizzati.

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Petizione

Cara Infinita Bontà dell'Universo,

Ti scrivo questa petizione per richierti formalmente l'invio (per esempio tramite vincita al superenalotto, ma vedi tu) di SEI MILIONI DI EURO.

Il motivo della mia richiesta è che, secondo me, ciascuno dovrebbe fare ciò che meglio gli riesce, ciò per cui è portato, ciò che lo rende felice.

Suppongo che tu, Infinita Bontà dell'Universo, non ci metta al mondo ricchi di talenti solo per vederceli sprecare; al contrario, immagino che ti faccia piacere vedere ciascuno di noi fiorire al pieno delle proprie possibilità e fare tutte quelle cose meravigliose a cui tu lo hai destinato.

Ormai sono grande, e l'ho capito quali sono le cose che so fare meglio:

– leggere
– camminare in montagna
– allevare gatti e tartarughe
– mangiare yogurt, frutta e molti dolci
– andare a concerti
– comperare scarpe
– socializzare al computer
– bere aperitivi
– imparare le lingue
– guardare partite di hockey su ghiaccio
– studiare filosofia

Più o meno in quest'ordine.
Il problema, cara Infinita Bontà dell'Universo, è che io tutte queste cose non le sto facendo, perchè mi tocca lavorare.
In sintesi, per poter esprimere i miei talenti e fare tutte quelle cose belle a cui tu mi hai destinata, ho bisogno di potermi comperare due cose:

1) il TEMPO, perchè un paio di quarti d'ora al giorno in mezzo al casino della metropolitana non bastano a leggere Proust (no, dico, ma ti rendi conto? IO NON HO LETTO PROUST!!!)

2) una casa un po' più grande, senza esagerazioni, solo perchè in quella che ho adesso la tartaruga sta scomoda e gatti libri scarpe computer non ci stanno più.

Avendo fatto un calcolo leggermente arrotondato – perchè con l'inflazione non si sa mai, e perchè sono fifona e se non sarò assolutamente certa di potermelo permettere non lascerò mai il lavoro – ho calcolato che mi servono esattamente tre milioni di euro. Il calcolo tiene conto del fatto che, nella tua infinita bontà, tu abbia previsto per me una vita sana e molto lunga, quindi circa 120 anni.

La richiesta è di sei milioni perchè tanto, già che ci sei, potrebbe farti piacere che io rendessi in grado di esprimere meglio i propri talenti anche altre persone. Per esempio, se mio fratello non avesse un mutuo da pagare gli riuscirebbero meglio un sacco di cose. E così tanti miei amici. Insomma, vedi tu, diciamo che da tre a sei milioni va tutto bene, di più non serve perchè non ho così tante persone da sistemare – ma nel caso, lo prenderei come un segno e le andrei a cercare. Il mondo è grande.

Ora sono certa che moltissimissime persone vorranno firmare questa mia petizione: considerala già firmata da tutti i miei famigliari vicini e lontani, da tutti i miei amici presenti passati e futuri, da tutti i venditori di libri, da tutti gli allevatori di gatti, da tutti i venditori di case, da tutti i produttori di computer, da tutti i rocchettari e dai loro impresari, da tutti i costruttori di giganteschi acquari per tartarughe ipertrofiche, da tutti i produttori di mangimi per gatti e tartarughe, da tutti gli scrittori, da tutti i giocatori di hockey, da tutti i tifosi e gli uligani, da tutti gli editori, da tutti i gestori di rifugi, da tutti i produttori di scarpe da montagna e da città, da tutti gli affittatori di case in montagna, dalle ferrovie e dalle compagnie di autobus, dai professori di filosofia e di lingue, dai veterinari, dai contadini, dagli allevatori, dai pasticcieri, dai venditori di alimentari, da tutti gli indotti di tutte queste meravigliose professioni, da tutti i fabbricanti di mobili e arredatori di interni e imbianchini e muratori e idraulici, da venditori di connessioni telefoniche e wifi, da barmen e proprietari e gestori di locali e anche dai cuochi, eccetera eccetera eccetera.

Grazie, io aspetto.
Con affetto e gratitudine,
Cru.

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Heels

…perché a me la vita riesce meglio su tacchi alti

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Stucco

Tra dolce e stucchevole esiste una fondamentale differenza che purtroppo davvero pochi tengono in considerazione.

Sia in cucina che nella vita.

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