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Quella voce

Aprii un libro cercando di abbandonarmi a quella suadente voce interiore con cui leggiamo. Diversa per ognuno di noi se le anime sono diverse, identica se identiche, ma in ogni caso perfetta, senza stonature, l’inesercitata voce che, forse, abbiamo prima di venire al mondo, urlando.

Gianfranco Calligarich

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Bandito! Bandito!

Non ci si crede.

Sto leggendo questo libro, e scopro che è stato anch’esso bandito.

E sto adorando leggerlo, perché è tenero e curioso e particolare, e veramente non riesco a capire – né a tollerare – che si possa voler impedire a qualcuno di deliziarsi con una buona lettura.

Sono arrivata solo ad un quarto, magari poi cambierò idea, ma al momento comincio a sospettare che l’autrice del blog abbia ragione, quando scrive I’m beginning to think that “banned book” really equals “awesome book.”

Se vi capita tra le mani, fatemi sapere cosa ne pensate.  E comunque, godetevi i vostri libri, sempre.

Mattatoio

Non starò a ripetere quel che penso della censura sui libri, ché a dire sempre le stesse cose si diventa noiosi.

Oggi ho letto questa infernale pazzia, e posso solo aggiungere che, fortunatamente, ora tutti i ragazzini di quella scuola avranno una gran voglia di leggersi il libro, e questa potenzialmente sarà una delle 10 migliori esperienze delle loro vita (della mia lo è stata di sicuro).

E per fortuna non ho figli, ché se finissero in una scuola come quella non risponderei di me.

La fascetta

La fascetta del nuovo romanzo, molte copie impilate accanto al’ingresso della libreria, recita:

Se Romeo e Giulietta nascessero oggi, quale odio li ucciderebbe?

Rimango a fissare la frase, immobile, inchiodata dai miei pensieri che immediatamente, essendo quelli di un’antica secchiona sempre pronta alle interrogazioni, diventano un elenco di risposte.

Lunghissimo. Sterminato.

Lo stesso odio di allora, tanto per cominciare, perché niente è davvero cambiato.

E poi quanti altri: di razza, di religione, di provenienza geografica, di differenze sociali, di fede calcistica, di litigi nel traffico, di questioni di condominio, di guerra, di lingua, di soldi…

Tutti stupidi, tutti inutili. Per quanto rifletta, io un motivo serio per odiare qualcuno non riesco mai a immaginarlo.

Però il mondo continua ad andare avanti così, inesorabilmente traboccante di odio stupido. Si può solo sperare di non diventare la Giulietta di una nuova tragedia.

Tutta la vita

Finisco il libro tra le lacrime, grata per questa giornata di lettura e buio e pioggia, nella mia casa silenziosa, mentre i vicini sciano chissà dove.

Voglio passare così tutte le vacanze. Anzi, tutta la vita.

If I Thought You Were Listening

Lord, if I thought you were listening, I’d pray for this above all: that any church set up in your name should remain poor and powerless, and modest. That it should wield no authority except that of love. That it should never cast anyone out. That it should own no property and make no laws. That it should not condemn, but only forgive. That it should be not like a palace with marble walls and polished floors, and guards standing at the door, but like a tree with its roots deep in the soil, that shelters every kind of bird and beast and gives blossom in the spring and shade in the hot sun and fruit in the season, and in time it gives up its good sound wood for the carpenter; but that sheds many thousands of seeds so that new trees can grow in its place. Does the tree say to the sparrow “Get out, you don’t belong here?” Does the tree say to the hungry man “This fruit is not for you?” Does the tree test the loyalty of the beasts before it allows them into the shade?

Philip Pullman

The Good Man Jesus and the Scoundrel Christ

Alligator flats


She went straight out to the most expensive shoe store she had ever heard of and put the alligator flats on her credit card. She couldn't even begin to afford them, but she needed to feel worthy, she needed to feel like a pro.
Rebecca Miller



…Quante cose sanno, di noi, le nostre scarpe….

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