Archivi tag: paure

Procrastinate

C’è una cosa importante e necessaria che devo fare e, per la verità, ero anche convinta di VOLERLA fare, ma evidentemente no, perché ogni volta che mi accingo (che bel verbo, accingersi) a farla il mio corpo comincia a urlare “noooo, nuoooohhhhhhhh!!!!” e me lo impedisce con improvvisi attacchi di sonno, di mal di testa, di male alla spalla rotta, di ipotermia (non tanto grave da morirne, ma da doversi seppellire a letto sotto al piumolino sì), e in più questa specie di morbo di parkinson in miniatura per cui la mano sinistra è posseduta dal demonio e si muove per i fatti suoi.

Quando il corpo si rilassa ci si mette quel cretino del mio cervello, e improvvisamente mi fa accettare inviti a cene non programmate, mi fa bere in compagnia fino a tardi, mi fa venire una voglia irrefrenabile di leggere il giornale, e così via. Adesso, per esempio, devo NECESSARIAMENTE scrivere questo post e mettermi lo smalto.

Sono perplessa, e preoccupata. Se continuo a fare così, butterò via tutte le (rare) buone occasioni che mi capitano, e alla fine avrò anche scoraggiato i miei generosi benefattori dal propormene altre.

Vorrei aprirmi la testa, guardarci bene dentro, affacciarmi al bordo della calotta cranica scoperchiata e urlare “cosa vuoi???”. O almeno avere abbastanza disciplina da impormi di fare le cose importanti anche quando non sono proprio in forma.

Invece sono passate le 23. Devo mettere la seconda mano di smalto. Poi avrò sonno, ci scommetto.

Abbattetemi.

Image

Ricordi eclissati

Ricordo che ero in vacanza in Spagna, un settembre di tanti anni fa, ed era prevista un’eclissi solare quasi totale.

Tutti i giornali scrivevano paginate di consigli sulle precauzioni importantissime da tenere in considerazione per godersi lo spettacolo senza pericoli: acquistare gli appositi occhialini in farmacia perché i normali occhiali da sole non erano sufficienti, usare filtri particolari per scattare fotografie e proteggersi gli occhi durante l’operazione, stare accanto a bambini e anziani per rassicurarli, stare lontani dagli animali perché, terrorizzati, avrebbero perso il controllo e attaccato anche i padroni.

Io ho letto tutto per bene, ho dimenticato tutto altrettanto bene, e il giorno dell’eclissi me ne sono andata, senza appositi occhialini, in un parco zoo.

Ricordo le sensazioni strane durante l’evento: la luce malata, l’oscurità innaturale per la giornata estiva senza nubi, il freddo improvviso. E gli animali feroci tutti intorno, che invece di impazzire e compiere gesti inconsulti come da istruzioni guardavano noi umani con aria perplessa, e sembravano pensare “ma chi sono ‘sti scemi che non hanno mai visto un’eclissi?”