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Spadroneggiare

E’ agosto, e sono sola.

Tutti gli altri abitanti del palazzo sono andati in vacanza, ed io spadroneggio, sovrana del castello.

Apro il portone al postino, ai corrieri e alla signora delle pulizie.
Scendo a buttare la spazzatura cantando sgangheratamente vecchie canzoni di Peter Frampton (ché sulle scale l’acustica è migliore).
Non devo più sopportare il rumoroso condizionatore e le rumorosissime urla dei vicini di casa.
Quando ho caldo, posso aprire la porta d’ingresso perché faccia corrente con la finestra spalancata.
Quando ho la spesa da portare su, l’ascensore è sempre libero.
Posso ascoltare musica a qualsiasi ora e a qualsiasi volume.

E quando esco, Milano è bellissima: è tutta mia. Tranquilla, piena di sole, da gustare a piedi, con un gelato in mano e un libro in borsa, per quando si incontra una panchina all’ombra.

Siete proprio sicuri, voi vacanzieri, di voler tornare?

Futuro

Il futuro non esiste.

Abbiamo solo un presente, nel mio caso anche piuttosto sgangherato, e di doman, notoriamente, non c’è certezza.

Personalmente poi non mi limito ad avere l’ovvia consapevolezza teorica di una morte che in genere si percepisce come lontanissima nel tempo, intangibile e irreale, avendo avuto con la faccenda un incontro ravvicinato, tutta pratica e niente teoria.

E tuttavia io, questa mattina, avendo visto dopo tanto tempo un raggio di sole che entrava dalla finestra, sono andata di corsa a comprarmi un grosso zaino, per un futuro lungo trekking in una futura calda estate.

Già mi sogno il cielo blu cobalto, l’aria fresca, il pietrisco sul sentiero, i fischi delle marmotte, le notti sotto le stelle davanti al rifugio.

E se non passo la notte, pazienza, seppellitemi nello zaino.

Tutta la vita

Finisco il libro tra le lacrime, grata per questa giornata di lettura e buio e pioggia, nella mia casa silenziosa, mentre i vicini sciano chissà dove.

Voglio passare così tutte le vacanze. Anzi, tutta la vita.

Niagara

Sembra che le vacanze di Natale non arrivino mai: sono stanca, sul serio, ho proprio bisogno di riposare un po’.

Oggi poi è lunedì, e tanto per cambiare ho fatto tardi, sono quasi le 20. La strada è buia, non c’è nessuno in stazione, in compenso un topo mi passa proprio davanti, quasi sui piedi.

Ci metto un bel po’ ad arrivare in casa, stancamente mi dirigo verso il bagno, tiro l’acqua, e quella scorre, scorre, scorre.

Scorre.

Ehi un momento, non sarebbe ora che si fermasse?

Passo mezz’ora a smontare la cassetta per provare a capire se la posso sistemare da me. Poi un’altra mezz’ora a tentare invano di chiamare l’idraulico mentre cerco istericamente in tutti gli angoli un rubinetto generale, che ovviamente non c’è.

E allora basta, non posso mica rovinarmi la serata per qualche ettolitro d’acqua che scroscia nel bagno!

Ora mi metto comoda… chiudo gli occhi… mi concentro… ecco, sono qui

 

Quei buoni propositi

E' la fine, o quasi – non di tutto, si spera, ma di quest'anno, che secondo tutti gli astrologi doveva portarmi cose spettacolari e invece….

Beh, in fondo ci è riuscito: sono diventata zia, mio papà è stato un po' meglio, ho conosciuto tante belle persone… insomma è vero che ho avuto tanto amore, anche se non "quell'amore" che noi povere fanciulle solinghe ci immaginiamo quando leggiamo cavolate su Astra.
Viene ora la stagione in cui, tradizionalmente, si fanno i buoni propositi per l'anno nuovo – pratica largamente inutile, visto che molti di noi non sono compiutamente padroni del proprio tempo (io vorrei TANTO imparare il finlandese, ma è evidente che devo prima diventare miliardaria e comprarmi il tempo libero necessario), inoltre durante l'arco di un anno cambiano così tante cose che farsi troppe illusioni il primo di gennaio è decisamente velleitario, per cui si faccia ora largo ai BUONI PROPOSITI PER LE VACANZE DI NATALE:
  • passare meno tempo possibile ad ammuffire a tavola, prigioniera di quegli odiosi pranzi di famiglia che servono solo a farti momentaneamente detestare persone che adori per tutto il resto dell'anno.

–> esecuzione: stare il più possibile alla larga da La Madre.

  • passare quanto più tempo possibile a nutrirsi l'anima di bellezza

 –> esecuzione:

Ripescare i Libri del Cuore
Aggiungere alcuni libri nuovi che promettano particolarmente bene
Arrotolarsi sull'angolo estremo del divano
Seppellirsi sotto un plaid per evitare di essere disturbati dal freddo
Munirsi di abbondanti generi di conforto: bricco gigante di tè bollente, biscotti e cioccolato
Abbandonarsi totalmente al Piacere. 
E di nuovo.
E di nuovo.
Fino alla fine delle vacanze.

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