C’è una cosa importante e necessaria che devo fare e, per la verità, ero anche convinta di VOLERLA fare, ma evidentemente no, perché ogni volta che mi accingo (che bel verbo, accingersi) a farla il mio corpo comincia a urlare “noooo, nuoooohhhhhhhh!!!!” e me lo impedisce con improvvisi attacchi di sonno, di mal di testa, di male alla spalla rotta, di ipotermia (non tanto grave da morirne, ma da doversi seppellire a letto sotto al piumolino sì), e in più questa specie di morbo di parkinson in miniatura per cui la mano sinistra è posseduta dal demonio e si muove per i fatti suoi.
Quando il corpo si rilassa ci si mette quel cretino del mio cervello, e improvvisamente mi fa accettare inviti a cene non programmate, mi fa bere in compagnia fino a tardi, mi fa venire una voglia irrefrenabile di leggere il giornale, e così via. Adesso, per esempio, devo NECESSARIAMENTE scrivere questo post e mettermi lo smalto.
Sono perplessa, e preoccupata. Se continuo a fare così, butterò via tutte le (rare) buone occasioni che mi capitano, e alla fine avrò anche scoraggiato i miei generosi benefattori dal propormene altre.
Vorrei aprirmi la testa, guardarci bene dentro, affacciarmi al bordo della calotta cranica scoperchiata e urlare “cosa vuoi???”. O almeno avere abbastanza disciplina da impormi di fare le cose importanti anche quando non sono proprio in forma.
Invece sono passate le 23. Devo mettere la seconda mano di smalto. Poi avrò sonno, ci scommetto.
Abbattetemi.








